| ANDANTE
PIOVOSO
“Dieci grandi ruote di bicicletta disposte l'una accanto
all'altra in girotondo o allineate su uno spazio, colorate
e morbide da toccare, esplorabili con gli occhi e con le mani, da
far girare tutte insieme in sintonia con altri o una per una, in
sequenza o secondo un proprio ordine momentaneo.
Le ruote girano: ogni ruota in movimento si fa particella di un
paesaggio sonoro virtuale, di un temporale che nasce, cresce, svanisce
in sequenza; dai tuoni alle gocce rade su qualche foglia alla pioggerella
fine allo scroscio allo sgocciolio alla pozzanghera…
…E tutto questo accade, ma dopo: inutile farla girare più
in fretta, la ruota gira e gira ostinatamente muta per un lunghissimo
minuto, e solo quando sta per fermarsi, ecco che il suono nasce,
si mescola a quello di altri “frammenti” di temporale,
e con il suono nasce il paesaggio con i suoi rumori inaspettati,
in un concerto che può variare all'infinito in tutte
le possibili combinazioni di successione e simultaneità.”
( P.Pedezzi, L'arte sonora per gioco, 1999)
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