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GEOMETRIE SONORE
Stoffe, carta e cartone, corde, fettucce, plastiche da imballaggio,
polistirolo, fogli di rame, ottone, alluminio sono i materiali ,
scelti per le loro qualità cromatiche e timbriche, utilizzati
per queste composizioni sonoro-visive.
Gli occhi e le mani cercano i colori, le forme, gli spessori ma
l'udito diventa il senso privilegiato quando si porta alle orecchie
uno stetoscopio e strofinandolo sulle superfici di questi "quadri
d'ascolto" si raggiunge "il cuore del suono".
Si scoprono sonorità granulose, aspre, morbide , lisce spesso
in contrasto con l'idea che gli occhi e le mani si sono fatte.
Sonorità sempre dilatate , ingigantite che danno emozioni
forti, difficili da esprimere ma che si intravedono nelle espressioni
assorte, divertite, stupite che si disegnano sulla faccia di chi
muove il suo stetoscopio sonoro.
Chi ascolta questi "quadri" si perde abbandonandosi alle
sensazioni sonore, chiude gli occhi e apre l'immaginazione...
si ritrovano ricordi di passi sulla neve, di treni che corrono,
di porte che cigolano...
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