LUIGI BERARDI si forma come artista
nei primi anni settanta con un percorso non accademico, seguendo le
esperienze della Land Art. Incontra J. Beuys e J. Cage.
Scultore, negli anni ottanta si occupa anche di grafica, fotografia,
ricerca di cultura materiale; come illustratore pubblica dizionari,
libri di narrativa e poesia, saggistica e copertine per riviste. Dal
1989 si occupa di archeologia industriale e design; collaborazioni
con Ron Arad e Gaetano Pesce per il progetto Futurarium; ideazione
e allestimento del Museo dell' Arredo Contemporaneo di Ravenna.
Collabora con Tonino Guerra alla Fontana di Pennabilli (PS) e al Grande
Gomitolo dei suoni dimenticati ( Maiolo , in Val Marecchia, PS).
Nel 1990 approda al progetto interattivo Paesaggio sonoro sperimentando
possibilità visive e sonore di armonie attraverso la costruzione
di opere in grado di fondere e unire più confini sonori. Oltre
alle Macro-Conchiglie per abitare e ascoltare il mondo, alle Campane
per assonare giardini, agli Organi Eolici per dare voce al vento,
crea le Arpe Eolie, opere per “tracciare” nuove mappe
sonore da ripercorrere. Eventi sono stati realizzati in molte località
italiane; dalle scogliere di Otranto ai boschi del Trentino, lungo
fiumi e spiagge e in numerose piazze cittadine.
Nel 2000 intraprende un progetto sui confini del mondo realizzando
l'installazione Cento Arpe per la Grande Muraglia, Repubblica
Popolare Cinese, settembre 2000 (catalogo Danilo Montanari Editore,2002).
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Arianna
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