| PAESAGGI SONORI DI UNA CITTA'
"L'ideazione di un progetto sul paesaggio sonoro di Ravenna,
da quello urbano a quello naturale di pinete, valli, campagna e
mare comincia con un viaggio a sensi aperti: si guarda, si ascolta,
si annusa...
Si prendono appunti, si fotografa, si registrano suoni.
Si scoprono anche oggetti e superfici da suonare come strumenti
: arredi urbani, cancelli, cortecce...
Si riguardano e si riascoltano i materiali, i "ricordi di
viaggio".
I suoni: fruscii di erba secca, fluttuare delle onde, grida di gabbiani,
ruote di bicicletta sulla pavimentazione di una piazza, sirene,
frenate di treni, echi e rimbombi dentro le navate delle chiese,
ecc. Poi si osservano le immagini visive che rimandano a questi
suoni e altre invece, apparentemente mute, che suggeriscono suoni
non reali, per esempio gli andamenti ritmici dei filari o di alcune
strutture industriali.
Le sensazioni percettive, le impressioni, le suggestioni, vengono
rielaborate e trasformate in installazioni d'arte interattive che
possono essere composte da oggetti e sculture sonore, frammenti
di sonorità registrate e rielaborate in partiture, materiali
naturali... che, come lenti di ingrandimento sul paesaggio, ricondurranno
i visitatori a riscoprire luoghi conosciuti e sconosciuti e ...a
sorprendersi davanti ad una struttura industriale... "
(Arianna Sedioli e Luigi Berardi)
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